Caricamento Eventi
Questo evento è passato.

DOREMIFASUD 2026 – Dialoghi in musica fra Boomers, Millenials e GenZ

Ritorna al C.I.Q. di Milano dall’08 al 10 maggio 2026 il festival musicale DOREMIFASUD, giunto quest’anno alla nona edizione!

Quando la musica unisce le generazioni

Ritorna al C.I.Q. il festival musicale giunto alla sua nona edizione, che negli anni ha saputo evolversi da concorso a piattaforma culturale capace di raccontare il presente attraverso il linguaggio universale della musica.

Fin dalla sua trasformazione in festival, DOREMIFASUD ha scelto di mettere al centro un tema tanto semplice quanto necessario: il dialogo. Un dialogo che negli anni ha assunto forme diverse, riflettendo tensioni e trasformazioni del mondo contemporaneo. Nel 2024 il focus era sulle persone divise dai conflitti, in un momento storico segnato da guerre e fratture profonde; nel 2025 lo sguardo si è spostato sul Mediterraneo, sulle sue due sponde e sul fenomeno della migrazione, inteso come spazio di incontro oltre che di attraversamento.

L’edizione 2026 compie un ulteriore passo, spostando l’attenzione su un terreno apparentemente più vicino, ma non per questo meno complesso: il dialogo tra generazioni. Un confronto quotidiano, inevitabile, che attraversa famiglie, luoghi di lavoro, spazi sociali e culturali, e che proprio nella musica trova una delle sue espressioni più evidenti.

Ogni generazione costruisce infatti la propria identità anche attraverso una colonna sonora: generi, artisti e linguaggi musicali diventano simboli di appartenenza e strumenti per leggere il mondo. Ma ciò che dovrebbe unire spesso finisce per dividere. Le generazioni più adulte guardano con diffidenza fenomeni contemporanei come rap, trap o k-pop, mentre i più giovani tendono a considerare lontani e superati i riferimenti musicali delle generazioni precedenti.

In questo scenario, la musica — che per sua natura è un linguaggio universale — rischia di perdere la sua funzione originaria di ponte, trasformandosi in un elemento di distanza. Ed è proprio su questa frattura che DOREMIFASUD 2026 decide di intervenire.

Il festival propone infatti un incontro inusuale e significativo: artisti appartenenti a diverse generazioni chiamati a condividere lo stesso palco, non solo per esibirsi, ma per entrare in relazione, ascoltarsi e contaminarsi. Un invito concreto a superare stereotipi e resistenze, riscoprendo nella diversità un valore e non un ostacolo.

Tradizione e innovazione non si contrappongono, ma si intrecciano, dando vita a nuove forme espressive. È proprio nello scambio tra passato e presente che ogni linguaggio artistico trova la sua evoluzione, rimanendo vivo e capace di interpretare il tempo in cui esiste.

DOREMIFASUD 2026 si conferma così non solo come festival musicale, ma come luogo di incontro e riflessione, in cui le differenze diventano occasione di dialogo e crescita condivisa.

 

PROGRAMMA

Venerdì 8 maggio – Musica sudamericana

h 19:30 – Aperitivo e cena | Cucina sudamericana

h 21:00 – Concerti

Trio Brazuka

Gruppo italo-peruviano TBA

Quartetto Tahuantin

Sabato 9 maggio – Musica africana

Ore 19:30 – Aperitivo e cena | Cucina africana

Ore 21:00 – Concerti

Baba Sissoko

Denise Dimè

Chantal

Domenica 10 maggio – Giornata intergenerazionale

Ore 11.30 – Concerto

Ararat Ensemble Orchestra & Ndiaye Tuxaraam

Ore 13.00 – Aperitivo e pranzo

Ore 15.30 – Spettacolo di circo 

Cirko Zizzania

Ore 17.00 – Concerti

Ararat Ensemble Orchestra & Ndiaye Tuxaraam

Fandujo Trio

 

I MUSICISTI DI DOREMIFASUD 2026

Trio Brazuca

Il Trio BraZuka è nato a Milano nel 2017 come trio jazz brasiliano, poi evolutosi dal 2020 grazie all’inserimento di un musicista congolese. Il suo contributo ha portato a una contaminazione fra sonorità brasiliane e africane che ha dato vita a un repertorio di brani originali e di riarrangiamenti che uniscono samba, bossa nova, reggae a tipici ritmi afro-jazz. I componenti del Trio sono: Toni Julio, cantante, compositore e danzatore brasiliano, attivo nella musicoterapia, Donat Munzila, artista poliedrico, chitarrista e cantante congolese, e Kal dos Santos, percussionista e cantante brasiliano, fondatore dei Mitoka Samba a Milano. Nel 2020 il Trio ha pubblicato il suo primo album indipendente, dal titolo “Pilulas Musicais”. Nelle molte tournée in Italia e all’estero propone un viaggio tra melodie e ritmi delle terre d’origine dei musicisti nonché i grandi classici della musica brasiliana interpretati con vitalità e passione.

Tahuantin

Tahuantin è un quartetto musicale nato da un’idea di Jeremias Cornejo, musicista argentino da tempo trapiantato in Toscana, noto per essere stato fra i fondatori del gruppo dei Surealistas. Oltre a Cornejo al canto e alla chitarra, partecipano al gruppo la boliviana Tamya Luna, al pianoforte, e gli italiani Alessandro Balestrini alle percussioni e Camilla Badessi al contrabbasso. La loro musica è un punto di incontro fra i ritmi  sudamerticani e la tradizione melodica italiana. Grazie in particolare all’apporto delle due componenti femminili del gruppo, di formazione classica e jazz, il quartetto arricchisce il tipico stile sudamericano con sonorità originali  ricche di sfumature che riflettono le diverse origini dei musicisti.

Baba Sissoko

Baba Sissoko, nato nel 1963 a Bamako in Mali è un polistrumentista, cantante e griot di fama internazionale, noto per la sua capacità di fondere sonorità tradizionali maliane con influenze globali. Cresciuto in una famiglia di griot, ha iniziato a suonare il tamani (chiamato anche tamburo parlante) e la kora nelle cerimonie locali. Nel 1985 inizia la sua carriera internazionale esibendosi con l’Ensemble Instrumental National du Mali. Nel 1991 fonda il trio Baba Sissoko & Taman Kan, collaborando con numerosi artisti maliani e importanti musicisti internazionali insieme a cui partecipa a tournée in tutto il mondo e pubblica vari dischi. Nel 2018 viene insignito dell’Obaland Music Awards come miglior musicista jazz africano dell’anno. Attualmente risiede in Calabria, dove continua a creare musica che unisce tradizione e innovazione, fondendo la musica tradizionale della sua terra con i ritmi del jazz, del blues, del soul.

Denise Dimè

Denise Dimè nasce in Camerun nel 1989, e si trasferisce in Italia fin dai primi anni di vita. Mantenendo tuttavia vivo il legame culturale e affettivo con la sua terra d’origine, ciò che influenza fortemente la sua musica e le conferisce una particolare energia e la capacità di entrare in contatto con l’anima degli ascoltatori. Il legame con l’Africa è esplicitamente ricercato nel progetto “Je danse” che da qualche anno Denise porta avanti in collaborazione con il pianista e compositore Stefano Freddi. L’obbiettivo del progetto è quello di recuperare la forte tradizione musicale, corale e culturale dei villaggi tribali del Camerun mediandola con un filtro europeo moderno. Questo carattere “afroeuropeo” fa sì che nelle sue canzoni, in cui spesso utilizza i dialetti locali malimba, bacoco e batanca, si esprima un linguaggio comune, una koinè fatta di musica e danza, che ne rende il messaggio comprensibile a tutti.

Chantal

Chantal è una giovane cantante e songwriter italo-francese afrodiscendente che nel corso degli anni ha sperimentato diversi stili musicali. Debutta nel 2017 con un singolo in inglese prodotto nell’ambito di un progetto internazionale e agli inizi della sua carriera canta prevalentemente in inglese. Dal 2019 il suo stile si orienta verso l’afropop, ed escono vari singoli in italiano e francese di cui la cantante affronta spesso i temi dell’afrodiscendenza, alla ricerca di una propria identità fra i due mondi a cui appartiene, quello europeo in cui è nata e cresciuta e quello africano ereditato dal padre. Le sue canzoni affrontano in modo spesso ironico e allegro ma mai superficiale le esperienze proprie degli italiani di seconda generazione. Dal 2023 è rappresentata in Italia da NoOx Worldwide, una realtà discografica innovativa nata con l’obiettivo specifico di sviluppare la scena “Afro Urban” in Italia. Fra i suoi obiettivi c’è quello di portare le nuove generazioni, i suoni afro-europei e la cultura afrodiasporica al centro della scena musicale italiana, promuovendo diversità e inclusione.

Ararat Ensemble Orchestra & Ndiaye Tuxaraam

Ararat Ensemble Orchestra è un collettivo di 14 Musicisti che cercano di far dialogare tra loro la musica jazz, la world music e la sperimentazione, realizzando un linguaggio musicale ricco di riferimenti a mondi musicali variegati. Al festival Ararat presenta il suo più recente progetto che si ispira e rende omaggio al musicista americano Clifford Thornton (1936-1989), figura leggendaria del Nuovo Jazz, considerato fra i fondatori della World Music e intellettuale impegnato nella lotta per i diritti degli afroamericani. Nella loro performance, basata sull’improvvisazione, i musicisti dell’Ensemble partendo dal materiale originale di Thornton lo elaborano, modificano, riarrangiato e arricchiscono con propri spunti creando versioni che continuamente variano a ogni esecuzione. Ararat si avvale in questo progetto del contributo fondamentale di Aliou Ndiaye Tuxaraam, griot dell’Orchestre National du Sénégal, autore di brani in wolof che canta accompagnandosi con lo xalam, un cordofono a quattro corde usato dai griot nell’africa sud sahariana.

Fandujo Trio

Il trio nasce nel 2014 a Piacenza dall’incontro di tre musicisti proveniente da diverse parti del mondo che, uniti dalla passione per la musica, fondano un gruppo di World Music dandogli un nome, “Fandujo”, che deriva dall’esperanto e significa “crogiuolo”, a conferma della miscela di culture da cui trae origine. I componenti del Fandujo Trio sono: Fruzsina László, ungherese, al sax, Pierpaolo Palazzo, alla chitarra, italiano, e Germán Montes de Oca, alle percussioni, messicano. Il loro repertorio riflette la varietà delle provenienze e propone melodie e ritmi dalla musica latinoamericana, mediterranea, balcanica e dell’Europa orientale, rivisitati con un tocco moderno.

Cirko Zizzania

Per la prima volta DOREMIFASUD propone, oltre alle consuete performance musicali, uno spettacolo circense. Lo presenta Cirko Zizzania, un cabaret di circo contemporaneo milanese che presenta esibizioni internazionali, tra cui acrobatica aerea, giocoleria e acrobatica a terra. Non dice molto di più nella sua presentazione e quindi lasciamo spazio alla sorpresa, sperando che sia gradita.

Presentatore: Elouti Olivier 

A presentare il festival sarà, come in tutte le edizioni precedenti Elouti Olivier, sempre apprezzato dal pubblico per la sua verve e simpatia. Nato in Camerun e da tempo residente in Italia svolge attività di mediatore interculturale, di attore e regista teatrale con un particolare interesse per il teatro multietnico. Da vari anni collabora con il progetto Teatro Utile di Tiziana Bergamaschi.

PROGRAMMA:

Venerdì 08 maggio: Trio Brazuka + Quartetto Tahuantin

Sabato 09 maggio: Baba Sissoko + ​Denise Dimè + Chantal

Domenica 10 maggio: Ararat Ensemble Orchestra & Ndiaye Tuxaraam + Fandujo Trio

In chiusura: Cirko Zizzania

Contributo: libero
> L’accesso al CIQ è libero e senza obbligo di tesseramento
> Aperitivo dalle h 18:00
> Cena dalle h 20:00
Prenotazioni:
Mail – info@ciqmilano.it
Tel – (SOLO messaggi WhatsApp) +39 349 643 2404
Dove siamo: via Fabio Massimo 19, Corvetto – MI

Torna in cima